Una molecola evita il parto prematuro


Una scoperta che in futuro potrebbe salvare la vita a molti bambini. L'ultima novità nel campo della gravidanza è una molecola sintetica che, esattamente come quella prodotta dall’ovulo poco prima dell’impianto, diminuisce l’intensità delle reazioni infiammatorie durante i nove mesi di gestazione le quali possono provocare parti prematuri e mettere in pericolo la vita del feto. la ricerca è stata messa a punto da scienziati dell’Inselspital, la clinica universitaria di Berna. Gli stessi autori della sperimentazione sono ottimisti ed hanno reso noto che i risultati “sono molto promettenti e incoraggiano ad effettuare ulteriori ricerche su questo approccio terapeutico per evitare i parti prematuri". 

Lo studio, appena pubblicato sulla rivista medico-scinetifica Plos One, è stato condotto sui topi da una equipe composta anche da esperti italiani e statunitensi e, come ha sottolineato Martin Müller della clinica di ginecologia dell’ospedale svizzero, ha dimostrato che per la prima volta è stato possibile influenzare le reazioni infiammatorie durante la gravidanza. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo del cosiddetto Pif  (Pre-Implantation Factor), sostanza prodotta dall’ovulo che aumenta la capacità di attecchimento cellulare dopo la fecondazione: proprio il Pif agisce fortemente sull’infiammazione, riduce la morte prenatale e influenza positivamente la crescita del feto. L’ipotesi, una volta avute le opportune conferme tramite nuovi studi, è quella di somministrare in futuro il Pif per le profilassi nelle gravidanze a rischio.

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