Diabete: una pillola killer dello zucchero


Una pillola a colazione che ‘uccide' lo zucchero. L'ultima novità nella lotta al diabete di tipo 1 (malattia di cui solo in Italia soffrono 300mila persone e che di solito colpisce nell'infanzia o nell'adolescenza) è una pasticchina da affiancare all'insulina per un effetto più rapido e più sicuro. La sperimentazione, effettuata su 1.402 soggetti con diabete di tipo 1, è durata 24 settimane, ha dato buoni risultati e gli esiti sono stati pubblicati sulla rivista scientifica New England Journal of medicine e presentati al congresso europeo sul diabete in corso in questi giorni a Lisbona.

La compressa, assunta di primo mattino, ha la proprietà di non fare innalzare il livello di glucosio nel sangue. Tecnicamente il farmaco, Sotagliflozin, fa parte degli inibitori del riassorbimento del glucosio a livello renale. Il glucosio viene quindi espulso attraverso le urine e in questa maniera il corpo ha bisogno di meno insulina.  Infatti la dose è stata ridotta di circa il 30%. La molecola in questione fino ad ora era stata testata con successo per la cura del diabete di tipo 2, quello che insorge a seguito di obesità o di cattive abitudini alimentari. Gli esperti precisano però che la pillola (probabilmente disponibile in commercio entro un anno) non sostituisce del tutto l'insulina ma la affianca. 

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