Antibiotici: i danni dell'abuso


Gli antibiotici non funzionano più come prima. Dopo decenni abbiamo qualche problema causato dal cattivo uso. Dopo milioni di vite salvate, il meccanismo è entrato in crisi: la resistenza da parte dei ceppi batterici vanifica le cure tradizionali. La comunità scientifica mette in guardia contro patogeni come la Klebsiella pneumoniae, la Pseudomonas aeruginosa la K. pneumoniae, l'Escherichia coli e lo Staphylococcus aureus. La loro percentuale di resistenza agli antibiotici si è decisamente impennata negli ultimi anni arrivando a toccare il 30% dei casi. I ceppi resistenti sono stati causati, come sottolineato, dall'uso massiccio e scorretto degli antibiotici stessi: il risultato è che nella sola Europa sono stati calcolati circa 25mila decessi all'anno per il malfunzionamento degli antibiotici. 

Come intervenire, dunque? Educando all'uso responsabile e corretto degli antibiotici, che devono essere utilizzati sempre solo dietro prescrizione medica. Per questo la scorsa estate l'Unione europea ha varato un piano d'azione per il contrasto alle antibiotico-resistenze mentre in Italia nello scorso novembre è entrato in vigore un piano triennale in cui sono individuate 6 linee d'azione: la sorveglianza, la prevenzione, l'uso corretto degli antibiotici, la formazione del personale sanitario, l'informazione per il pubblico e la ricerca.

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