Dona il fegato al figlio e lo salva


E' stato salvato dal suo babbo che gli ha donato un quarto di fegato. A un anno di vita rischiava di non farcela perché era affetto da atresia biliare, malattia che impedisce il regolare sviluppo del fegato. Il trapianto, eseguito qualche mese fa nell'Azienda ospedaliera di Padova dal team guidato da Umberto Cillo, è andato a buon fine e il bimbo adesso sta molto meglio. Durante l'intervento, lungo e complesso (è durato circa 10 ore), al padre è stato asportato il 25% del fegato, l'intero lobo sinistro in pratica. 

Il medico responsabile dell'intervento ha detto all'Ansa: “Siamo riusciti a mettere sul campo tecniche di divisione del fegato così accurate e così precise sulla quantità di organo necessario per il trapianto che si possono asportare frammenti molto piccoli. Questi poi vanno conservati con tutti i peduncoli ed è questa l'aspetto più complicato. Il nostro è un lavoro di equipe, non solo i chirurghi, ma anche chi si occupa del coordinamento regionale del trasporto di organi. E' un'azione corale che impegna circa 100 persone". 

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