Long covid cos'è ed è possibile prevenirlo?

Pubblicato il 12/11/2022


Abbiamo notato dalla nostra esperienza di farmacisti che oggi si usa il termine long covid, troppo spesso e troppo frequentemente per giustificare stanchezza fisica ed altri sintomi dopo la guarigione da Covid. Cerchiamo di fare chiarezza

Long covid: che cosa è?

Con il termine Long Covid si esprimono una serie di sintomi legati all’infezione da SARS-CoV-2, che si sviluppano e persistono per diverso tempo dopo la guarigione da COVID-19.

Esiste però una diversa sensibilità ai sintomi tra persona e persona e non sempre tutti riconducono la sintomatologia all’infezione da COVID-19.

Occorre chiarire che non tutti i pazienti affetti da Covid-19, manifestano sintomi da long covid anche se è possibile con la variante omicron che i sintomi possano colpire pazienti giovani e soggetti asintomatici

Long covid: quali sono i sintomi?

I sintomi del Long covid sono diversi dai sintomi della variante Omicron in fase acuta che colpisce prevalentemente le vie aree superiori
I sintomi del long covid possono colpire tutti i soggetti che hanno avuto l’infezione da COVID-19 e generalmente sono variabili da paziente a paziente. Questi includono:

  • Stanchezza e affaticamento
  • Dolori muscolari
  • Dolori alle articolazioni
  • Mancanza di appetito

Esistono poi alcuni sintomi definiti specifici che si manifestano a livello:

Neurologico:

  • Mal di testa ed emicrania
  • Difficoltà di concentrazione
  • Confusione mentale
  • Insonnia
  • Ansia
  • Depressione

Respiratorio

  • Fame di aria
  • Tosse persistente

Cardiovascolare

  • Tachicardia
  • Aritmie
  • Variazioni della pressione arteriosa
  • Dolore al petto e senso di oppressione

Gastro intestinale

  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea
  • Reflusso gastroesofageo

Quanto dura il Long covid?

Non esistono ancora studi scientifici che mostrino un dato certo sulla durata dei sintomi post infezione alla variante omicron. C’è poi anche una soggettività ed una sensibilità diversa alla sintomatologia da persona a persona che complica una analisi specifica.
Dalla nostra esperienza diretta con i pazienti, possiamo affermare che i sintomi di long covid possono durare settimane o addirittura diversi mesi.
Il sito statunitense “Centers for diseases control and prevention” ha pubblicato alcuni dati recentemente analizzati sulla popolazione americana relativi all’infezione delle prime varianti di Covid.

  • Il 13,3% aveva sintomi di long covid a un mese o più dopo l'infezione
  • Il 2,5% a tre mesi o più dopo l’infezione
  • Più del 30% a 6 mesi tra i pazienti ricoverati in ospedale

Perché si sviluppano i sintomi di Long Covid?

Si ritiene che il virus SARS-CoV-2 e tenda a localizzarsi prevalentemente nell'intestino perché qui si trova la maggior parte dei recettori ACE 2. Come conseguenza il virus può rimanere anche diversi mesi nell'organismo e anche se il tampone naso-faringeo risulta negativo. Pertanto, il paziente può andare incontro ad una infezione cronica. Questa cronicizzazione, in alcune persone, può causare danni perché il virus continua a replicarsi e a produrre spike.

La proteina spike (in italiano chiodo) è quella protuberanza della superficie esterna del virus SARS-CoV-2 caratteristica peculiare della famiglia dei coronavirus. Sembra che sia produzione continua di proteine spike a determinare i sintomi del long covid.

Queste proteine stimolano il sistema immunitario in modo positivo producendo anticorpi nei confronti dell'infezione ed in modo negativo aggredendo anche recettori coinvolti in altri processi funzionali del nostro organismo.

Un danno da intossicazione da spike può essere dovuto al fatto che questa proteina si lega ai recettori ACE presenti in molti distretti dell’organismo continuando a stimolarli e generando i sintomi del long covid.
Ancora, la spike può agire come proteina prionica. In pratica modificando la sua conformazione in maniera patologica, può aggregarsi con altre proteine con caratteristiche simili e formare dei complessi che possono depositarsi nei tessuti del sistema nervoso.

Come prevenire il Longcovid?

Non esiste ancora una letteratura scientifica che farmaci o rimedi per la salute per prevenire il long covid. Per prevenire il long covid occorrerebbe infatti prevenire l’infezione di Covid. Per prevenire l’infezione da Covid è necessario seguire i consigli del tuo medico curante o quelli del Ministero della Salute.

Come riprendersi dal long covid?

Come in tutte le convalescenze, la ripresa può essere lenta e rafforzare l’organismo con i nutrienti giusti può aiutare a recuperare più velocemente.
Una alimentazione sana ricca di vitamine, minerali, supportati da una integrazione alimentare se necessario, aiuta l’organismo a riprendere il normale metabolismo.

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L’uso di probiotici, aiuta a ristabilire la flora intestinale e migliorare la sintomatologia a livello intestinale

  • Prolife flaconicini è un integratore con 10 miliardi di fermenti lattici vivi e vitamine del gruppo B

Studi recenti hanno dimostrato come gli aminoacidi, possono aiutare a sostituire le proteine consumate dal virus.

  • Gunamino formula è un integratore di aminoacidi essenziali, utile per migliorare tono muscolare e forza fisica

Diversi studi hanno dimostrato come l’assunzione di ingredienti antiossidanti come la NAC o l'N-acetilcisteina (NAC), rafforzano il sistema immunitario e contrastano i processi infiammatori.

La NAC è uno dei più potenti antiossidanti disponibili già oggi utilizzata per il trattamento di malattie respiratorie. Recenti evidenze, sembrano dimostrare una attività protettiva nei confronti di agenti tossici prodotti dal nostro organismo.

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