Colesterolo ereditario: un nemico subdolo


Il colesterolo ereditario è un nemico subdolo e spesso poco conosciuto: in Italia la patologia colpisce 250mila persone ma è diagnosticata correttamente solamente nell'1% dei casi (basti pensare che la percentuale in Norvegia è del 71%). Lo riferisce l'indagine di Cittadinanzattiva in collaborazione con Sanofi “Colesterolo, una questione di famiglia", presentata nei gioni scorsi a Roma. 

Le cause della malattia - ipercolesterolemia familiare in gergo tecnico - non sono dunque cattiva alimentazione o stili di vita inadeguati ma semplicemente una questione 'familiare', ovvero legata ai geni, e riguarda pertanto anche i bambini. Non mancano i problemi anche riguardo alla cura: oltre un paziente su tre ha avuto difficoltà ad individuare uno specialista e il 23% di chi ha ricevuto una diagnosi è restato senza una terapia. 

I genitori dei bambini colpiti da ipercolesterolemia familiare hanno anche lamentato che le esenzioni non coprono tutte le prestazioni; addirittura uno su cinque è stato costretto a rinunciare a esami o visite per problemi economici. Per questi motivi Cittadinanzattiva, propone di "promuovere informazione e formazione rivolte ai professionisti ed alla popolazione, per arrivare ad una diagnosi precoce" e "costruire un percorso diagnostico-terapeutico che garantisca diagnosi precoce e continuità assistenziale".

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