Riconoscere il diabete in tempo


Come si usa dire, la prevenzione è la miglior cura. Ma non sempre si riesce ad agire in tempo; quando si prendono provvedimenti contro una malattia non di rado è già troppo tardi, specie se si tratta di una patologia complessa come il diabete. Così per combattere e riconoscere il diabete infantile è partita in questi giorni una campagna che prevede la distribuzione di materiale informativo, poster, locandine negli studi di 10mila pediatri e nelle scuole di tutta Italia. La campagna è dei pediatri della Siedp e quelli di libera scelta. Sarà anche realizzato un video girato per ‘Pubblicità Progresso’, che avrà come protagonista il duo comico Ale & Franz.

La campagna mira a riconoscere in tempi i sintomi del diabete di tipo 1 (come sete e piì eccessiva) ed evitare così la rischiosa complicanza chiamata chetoacetosi diabetica (Dka), che nella fase più grave può portare a edema cerebrale e conseguenze neurologiche importanti. Il diabete di tipo 1 si manifesta quasi sempre nell’infanzia e adolescenza. Si calcola che in Italia siano circa 200mila persone con questa malattia, il 10% delle quali ha un’età inferiore ai 18 anni. Sui 2453 bambini che hanno presentato l’esordio del diabete nel biennio 2012-2013, il 38,5% è stato ricoverato con chetoacetosi diabetica, di cui il 10,3% con forma grave. La complicanza sale al 72% se si prendono in considerazione i bimbi in età prescolare, nei quali la forma grave interessa il 16,6%.

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