Obesità e diabete: l'infarto colpisce prima


Si abbassa l'età media in cui l'infarto colpisce e uccide. In poco tempo si è passati da 64 a 60 anni. A renderlo noto sono i ricercatori statunitensi della Cleveland Clinic in vista del 65° convegno annuale dell’American College of Cardiology. L'analisi è emersa in seguito ad una ricerca su 3900 persone colpite fra il 1995 e il 2004 da Stemi (St elevation myocardial infarction), la forma più grave d’infarto miocardico.

“Lo studio dimostra che occorre fare meglio sul lato della prevenzione. Non bisogna aspettare di ammalarsi per iniziare a prendersi cura di se stessi e a prestare attenzione al proprio stile di vita e alle proprie scelte alimentari", spiega Samir Kapadia, responsabile dello studio. In particolare tra i fattori di rischio è aumentata l'obesità: dal 31% si è passati al 40% così come il diabete è passato dal 24 al 31%. 

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