Zika virus: in Italia è il rischio epidemia è “moderato"


L'aggiornamento è freschissima e non autorizza a stare tranquilli ma neanche ad abbandonarsi ad inutili allarmismi. Occorre, semplicemente, restare vigili e seguire tutte le indicazioni emanate dalle autorità competenti. Dunque, lo Zika Virus, la patologia che nelle donne incinta può provocare malformazioni al feto, può diffondersi in Europa. Le possibilità, al di là dei casi isolati, sono concrete ma il rischio non è elevato. Le probabilità di focolaio, rende noto un rapporto dell’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono lievi per molti Paesi; per diciotto, invece, il rischio viene catalogato come “moderato” a causa della presenza della zanzara tigre. In testa c’è l’Italia. Seguono Malta, Croazia, Spagna, Monaco, San Marino, Turchia, Grecia e Svizzera.

Il rischio è stato definito sulla base di un punteggio dato dalla presenza di vettori, da eventuali precedenti focolai di malattie come Chikungunya e Dengue, dalla connettività con gli altri Paesi e dalla densità della popolazione. Poi ci sono tre zone considerate “ad alto rischio“, accusa dell’alta concentrazione della zanzara Aedes Aegypti, il vettore principale del virus: l’isola portoghese di Madeira e le aree che si affacciano sul mar Nero della Georgia e della Russia.

“Le nuove evidenze ci dicono che c’è un rischio che la malattia da virus Zika si diffonda – ha reso noto Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l’Europa -. Chiediamo ai Paesi con il rischio più alto di rafforzare la preparazione“. Le raccomandazioni, per chi ha in corso una gravidanza restano le solite: evitare, se possibile, viaggi in Sud America, l’area dove è scoppiata l’epidemia.

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