Circoncisione fatta in casa: muore bimbo


Henry, un bambino ghanese di appena un mese residente a Torino, è morto lunedì per un'avventata operazione domestica. Il piccolo, di appena un mese, è stato circonciso in casa e poi, secondo le prime ricostruzioni, gli è stata fatta assumere una dose eccessiva di paracetamolo per abbassare la febbre insorta dopo l’intervento. Il suo cuore si è fermato ed ogni tentativo di rianimarlo è stato vano. Il bambino viveva con i genitori e altri cento stranieri in una ex scuola occupata dal centro sociale Neruda. Gli inquirenti sono al lavoro per capire chi abbia praticato la circoncisione al piccolo.

Il problema è molto diffuso fra gli immigrati: “Secondo le nostre stime il 30-40% dei musulmani preferisce farla nel paese di origine - rende noto all'Ansa Mustafa Qaddourah, pediatra e consigliere del Centro islamico culturale di Roma - ma un altro 30-50% si rivolge a personale non autorizzato, che opera in ambienti non idonei con il risultato di ammazzare i bambini o di provocare gravi malformazioni". Il fatto è che, continua, l'esperto, “il Sistema sanitario nazionale non riconosce la pratica se eseguita per motivi culturali e non medici, e questo porta chi non può permettersi di andare in clinica a rivolgersi a questi ciarlatani". 

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