Raffreddore: entro 10 anni un farmaco universale


Ogni anno oltre 2 miliardi di persone nel mondo vengono infettate dal semplice, banale, comune raffreddore ma nel giro di due lustri le cose potrebbero drasticamente cambiare: potrebbe finalmente essere disponibile un farmaco universale. Tutto merito di un gruppo di scienziati inglesi e finlandesi delle università di York, Leeds ed Helsinki autori di uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications: sono loro che hanno compiuto un passo storico decodificando il codice genetico della maggior parte dei ceppi virali responsabili della malattia. 

Lo hanno chiamato Codice Enigma e il prossimo passo sarà testare antivirali potenzialmente attivi contro un meccanismo che, come ha spiegato Peter Stockley, uno degli autori, “funziona come gli ingranaggi di un orologio svizzero". Il compito della scienza è quello di “trovare la sabbia da versargli sopra per incepparlo". Cioè trovare un medicinale che arresti l'azione del virus mentre lo studioso si è dimostrato scettico verso un'altra possibilità ventilata più volte dalla comunità scientifica, un vaccino universale: “E' una via costosa e logisticamente difficile", ha detto. L'obiettivo è dunque, nell'arco di un decennio, “arrivare a un semplice farmaco a bersaglio genetico, in grado di guarire tutti il raffreddore in tutte le sue versioni".

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