Integratori per la prostata: ecco come sceglierli

Pubblicato il 07/05/2022


L’ipertrofia prostatica benigna, ossia l’ingrossamento della prostata colpisce la gran parte della popolazione italiana maschile: circa il 70% degli uomini al di sopra dei 55 anni e il 100% degli ultraottantenni.

Quali sono le cause dell’ipertrofia prostatica benigna?

La prostata ipertrofica è una condizione legata all’invecchiamento che possiamo considerare fisiologica.

Quali sono i sintomi dell’ipertrofia prostatica?

Quando la prostata di ingrossa, comprime l’uretra che crea una pressione sulla vescica, che aumenta la necessità di urinare o ostacola la minzione.

Cosa fare quando la prostata si ingrossa?

Una alimentazione corretta e un adeguato stile di vita, possono ritardare la comparsa dei sintomi o alleviare la sintomatologia.

  • Evitare il consumo di caffè ed alcool, in quanto stimolano la diuresi
  • Evitare il consumo di grassi saturi per la stimolazione della produzione di testosterone
  • Aumentare il consumo diurno di acqua utile per pulire s svuotare la vescica
  • Aumentare il consumo di frutta, verdura e fibre, per regolarizzare l’intestino
  • Aumentare il consumo di omega 3 per alleviare la sintomatologia
  • Considerare un integratore alimentare per la prostata per ridurre le dimensioni della prostata e conseguentemente migliorare i sintomi

Cosa contengono gli integratori per la prostata?

Gli integratori per la prostata, ruotano intorno da un ingrediente chiave chiamato Serenoa Repens che al dosaggio di 320 mg, presente nella maggior parte degli integratori, per un trattamento di almeno 3 mesi aiutano a migliorare i sintomi che accompagnano l’ipertrofia prostatica benigna. La serenoa repens in diversi studi clinici ha dimostrato di ridurre la crescita della ghiandola prostatica, ridurre l’infiammazione e i sintomi grazie ad un rilassamento della muscolatura prostatica.
È possibile trovare in commercio integratori mono ingrediente con Serenoa repens al dosaggio di 320 mg come ad esempio il Prostamol, tra i più venduti in Italia, che ha una comoda formulazione in piccole capsule molli.


Esistono poi altri integratori che sono associati ad uno o più ingredienti tra i seguenti:

  • Semi di zucca: aiuta a ad alleviare i sintomi minzionali dell’ipertrofia prostatica. Migliora il tono e la funzione di vescica e uretra ed inibisce l’ipertrofia delle cellule prostatiche indotta da testosterone.

Longlife prostafactors: associa l'attività della Serenoa repens a quella dei semi di zucca.

  • Epilobio: con proprietà antiflogistiche, immunomodulanti e antiossidanti, usato nell’adenoma prostatico e per i disturbi della minzione
  • Ortica: utile per alleviare i disturbi della minzione. Con proprietà diuretiche viene raccomandato nell’ipertrofia prostatica di grado 1 e 2. Limita la crescita del tessuto prostatico indotta da androgeni.

Nutriprost one, è una associazione tra Serenoa repens ed Ortica

  • Licopene: ingrediente antiossidante estratto da fonti alimentari, ha mostrato una protezione dai radicali liberi ed evidenze scientifiche mostrano anche un effetto protettivo contro il cancro alla prostata. Utile per migliorare la sintomatologia delle prostatiti (dolore, flusso urinario, PSA)

Urogermin prostata, associa le proprietà della Serenoa repens a quelle del licopene

Gli effetti collaterali degli integratori per la prostata

Non possiamo parlare di effetti collaterali per gli integratori della prostata, in quanto alimenti e non farmaci. Viceversa, si annoverano diversi effetti collaterali tra i farmaci alfa bloccanti prescritti dal medico in caso di ipertrofia prostatica: difficoltà di erezione, eiaculazione retrograda, diminuzione della libido e della potenza sessuale. In diversi studi clinici, la somministrazione di integratori per la prostata a base di serenoa repens ha mostrato un complessivo miglioramento della qualità di vita dei pazienti, incluso quelli relativi alla funzione sessuale.

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