La malattia del futuro è lo scompenso cardiaco


Lo scompenso cardiaco sotto i riflettori. In molti in questi giorni si sono chiesti che cosa sia esattamente questa patologia: a originare gli interrogativi è stato il ricovero dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. AdnKronos Salute ha girato le domande ad alcuni esperti. Antonio Rebuzzi, professore di Cardiologia all'università Cattolica di Roma e direttore della Terapia intensiva cardiologica del Policlinico Gemelli, fa sapere: Calo della pressione, aumento della frequenza cardiaca, affanno e gambe gonfie. Così si manifesta lo scompenso cardiaco, una problematica che, anche a causa dell'invecchiamento della popolazione italiana, diventerà la patologia del futuro". Lo scompenso, precisa il luminare si manifesta così: “Le pareti del muscolo cardiaco si irrigidiscono, la pompa riduce la sua potenza e il cuore non è più in grado di compensare le richieste di ossigeno". A rischio attualmente sono 600mila italiani. 

Quanto alla terapia, Michele Gulizia, presidente dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, precisa: “Quella farmacologicaserve a smaltire i liquidi che si accumulano nei polmoni. Quando il paziente è pesantemente scompensato si può aiutare con un pacemaker speciale: si tratta di apparecchi detti resincronizzatori cardiaci che, grazie ad algoritmi particolari, intervengono come una sorta di direttore d'orchestra. Agiscono sugli impulsi sfalsati e risincronizzano la contrattilità del cuore".

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